|
|
|||
![]() |
Docente:
Dr. Roberto Gorla |
||
Questi sono i principali quesiti cui dare una risposta in caso di dolore articolare
Anzitutto escludere condizioni non articolari di dolore riferito alle articolazioni
Ciò si attua con l’anamnesi e la visita del malato
Un esempio: il dolore dell’artrite reumatoide
è infiammatorio: presente a riposo e migliora con il movimento;
nell’artrosi il dolore migliora con il riposo e peggiora (è
esacerbato) con il lavoro e il movimento ripetuto.
In diagnosi differenziale ricordare sempre la fibromialgia. In questa condizione non vi è tumefazione articolare, né riscontro di infiammazione agli esami di laboratorio. Tuttavia il dolore è diffuso, è presente intensa astenia già al risveglio mattutino e sono vivamente dolenti alla pressione i punti illustrati in diapositiva (tender points).
Una articolazione flogosata è dolente, calda,
talvolta arrossata, tumefatta e con limitazione funzionale. L'esame del liquido sinoviale a fresco in microscopia a luce polarizzata, può fare evidenziare cristalli di acido urico o di pirofosfato di calcio per la diagnosi di gotta o di condrocalcinosi.
L’AR è caratterizzata da poliartrite,
simmetrica, aggiuntiva, con coinvolgimento prevalente di piccole articolazioni
Le manifestazioni sistemiche qui descritte possono
fare pensare ad una connettivite, più che a una artrite.
Vi sono malattie più frequenti nelle donne (connettiviti)
Seguite le frecce di ragionamento per avanzare ipotesi diagnostiche
A volte una infezione acuta da parvovirus può
mimare l’AR, per pattern di articolazioni colpite.
VES e PCR sono due importanti parametri di laboratorio
per testimoniare un processo infiammatorio.
L’Arterite Temporale, temibile per la possibile cecità improvvisa, che può complicare una PMR
Nella gotta e nella condrocalcinosi (pseudogotta),
si parla di “attacchi” per indicare l’acuzie dell’artrite.
Il fattore reumatoide (FR) non è esclusivamente rilevabile nella artrite reumatoide
Ricordare la frequente presenza di fattore reumatoide, talvolta identificabile come crioglobulina, nelle malattie infettive, acute e croniche.
La lombalgia è talmente frequente nella popolazione
generale che rappresenta un problema notevole in diagnosi differenziale.
Infezioni genitali (uretrite o cervicite) o intestinali (diarrea) unitamente ad artrite e congiuntivite possono far ipotizzare una artrite parainfettiva (di Raiter).
L’esame obiettivo articolare con i test proposti, unitamente allo studio radiologico del rachide e delle sacro-iliache, con il riscontro di HLA B27 e incremento di PCR per la spondilite anchilosante.
La presenza di psoriasi o la parentela di primo grado
con soggetti psoriasici è di aiuto per la diagnosi.
La dattilite, una monoartrite o una tendinite possono orientare la diagnosi di spondiloartrite sieronegativa. |
|||