Terapia biologica (recettore solubile chimerico
del Tumor Necrosis Factor (TNFa), citochina pro-infiammatoria che gioca
un ruolo centrale nella patogenesi dell'AR.
Il farmaco può essere dispensato solo in Ospedale, in ambiente
specialistico reumatologico, anche considerati gli elevati costi.
Sono previste due iniezioni sottocute ogni settimana che il paziente
effettua a domicilio.
Autorizzato per la terapia dell'AR attiva, evoluta, dove siano fallite
associazioni terapeutiche che comprendessero Methotrexate alla posologia
di almeno 15 mg/settimana.
Farmaco molto efficace, non necessariamente da associare al Methotrexate.
Negli USA è raccomandato anche nelle fasi precoci di malattia.
Gli effetti collaterali di più frequente osservazione sono: infezioni
e reazioni cutanee locali, nel sito di iniezione. Segnalate riaccensioni
anche gravi di pregresse tubercolosi. I malati sottoposti a questa terapia
devono preventivamente risultare negativi per la reazione tubercolinica
di Mantoux e non avere alla RX torace pregresse lesioni specifiche.
Da sospendere se la malata resta gravida.