Farmaco
biologico (anticorpo monoclonale completamente umano) anti-Tumor Necrosis
Factor (TNFa), citochina pro-infiammatoria che gioca un ruolo centrale
nella patogenesi dell'AR.
Il farmaco può essere somministrato solo in Ospedale, in ambiente
specialistico reumatologico, anche considerati gli elevati costi. Si
somministra come iniezione sottocutanea ogni due settimane. E' stato
impiegato con successo in associazione con Methotrexate o con altri
farmaci anti-reumatici. E' efficace per la terapia dell'AR attiva, evoluta,
dove siano fallite associazioni terapeutiche che comprendessero Methotrexate
alla posologia di almeno 15 mg/settimana ed è impiegato nelle
prime fasi di malattia reumatoide per arrestare l'artrite e il danno
anatomico articolare.
Humira, anche nella nostra esperienza, si è dimostrato molto
efficace.
Oltre 70% dei malati con AR refrattaria ad altri trattamenti hanno risposto
in modo significativo al farmaco.
Gli effetti collaterali di più frequente osservazione sono le
infezioni. Segnalate riaccensioni anche gravi di pregresse tubercolosi.
Per questo motivo, prima di iniziare la terapia è necessario
verificare la negatività alla intradermo-reazione di Mantoux
e della radiografia del torace.
Viene
raccomandata, come per gli altri farmaci biologici, la sorveglianza
per i linfomi e altri tumori che, tuttavia, non sono statisticamente
superiori a quanto osservato nei malati di artrite non esposti a questi
farmaci.
Il farmaco è molto efficace anche nella spondilite, nella psoriasi
e nella artrite psoriasica.
Da sospendere se la malata resta gravida.
Dr.
Roberto Gorla